Montalatte: guida completa, criteri per la scelta, modelli migliori del 2020, prezzi, recensioni

Per gli amanti del cappuccino, il montalatte è forse una delle invenzioni più apprezzate di questo secolo. Questo elettrodomestico infatti, spesso chiamato anche cappuccinatore, permette di realizzare una perfetta schiuma di latte per preparare anche in casa un cappuccino delizioso e soffice come quello del bar. In questa guida alla scelta del montalatte daremo un’occhiata ai vari modelli presenti in commercio e ai relativi costi. Analizzeremo inoltre le caratteristiche e le funzionalità da tenere in considerazione prima di fare il vostro acquisto.

Come si forma la schiuma del latte?

Quando osserviamo il barista che prepara il nostro cappuccino, possiamo notare che utilizza una cannula o un beccuccio da cui esce un getto di vapore ad alta pressione che consente sia di riscaldare il latte che di produrre schiuma. Il getto di vapore crea delle bolle d’aria che restano imprigionate nelle molecole del latte e trasformano quindi il liquido in soffice schiuma.

Per far sì che la schiuma resti densa e compatta e che le bolle non spariscano, è necessario che il latte abbia una temperatura abbastanza alta, non al di sotto dei 40°, anzi preferibilmente intorno ai 60°. A questa temperatura le proteine del latte si “posizionano” formando delle cellette, che riescono ad intrappolare le bolle d’aria e permettono alla schiuma di rimanere compatta e “montata”.

I montalatte non professionali di cui andremo a parlare sfruttano lo stesso principio per la formazione della schiuma. Nel caso del montalatte manuale e di quello a batteria, il latte dovrà essere necessariamente preriscaldato, mentre nel modello con funzione riscaldante è possibile montare e scaldare il latte contemporaneamente.

Montalatte manuale

Il montalatte manuale non è da considerarsi un elettrodomestico, in quanto per funzionare ha bisogno di olio di gomito. È costituito da un bricchetto in acciaio o in plastica dura e da un coperchio dotato di stantuffo. Lo stantuffo termina con una reticella sottile, e sarà questa a formare la schiuma: alzando e abbassando lo stantuffo infatti, il latte caldo filtra attraverso la reticella, ma assieme ad esso filtrano anche le micro bollicine d’aria, che espandono il latte e lo trasformano in schiuma. Affiché avvenga questo processo, è necessario che il latte sia già caldo: la temperatura ideale per preparare una schiuma densa e che non svanisce subito è di 60°/65° circa. Una volta preparata la schiuma, la si versa nel caffellatte e si può gustare un ottimo cappuccino, forse reso ancora più buono dall’impegno “fisico” messo nella sua preparazione.

Montalatte a batteria

Il montalatte manuale, per quanto semplice e comunque sempre efficace, richiede comunque una buona dose di pazienza, manualità e tempo, che spesso la mattina non abbiamo. In alternativa, si può utilizzare il montalatte a batteria. Ha una forma tubolare, simile ad un piccolo frullatore a immersione, e può essere comodamente tenuto in mano; funziona a batterie, quindi non ha bisogno di cavi o prese di corrente, e può essere facilmente riposto nel cassetto insieme alle posate. L’elemento che provvede alla formazione della schiuma è anche qui una piccola reticella a spirale e il processo è uguale a quello del montalatte manuale.

Un ulteriore vantaggio che si può ottenere scegliendo un montalatte a batteria, è quello di poterlo utilizzare anche per preparare una schiuma di caffè.

Montalatte elettrico con funzione riscaldante

Il montalatte elettrico con funzione riscaldante invece è un vero e proprio elettrodomestico, con la duplice funzione di riscaldare il latte e di produrre la schiuma. In commercio ce ne sono di tante forme, ma il principio di funzionamento è lo stesso per tutti: vi è una base con una resistenza, in grado di riscaldare il latte e un recipiente in cui versare il liquido. A seconda dei modelli, le due parti sono unite o separabili, e in questo secondo caso il bricchetto può essere lavato anche in lavastoviglie.

La praticità di un montalatte elettrico, chiamato anche cappuccinatore, sta proprio nel fatto che l’elettrodomestico si occupa di preparare il cappuccio dall’inizio alla fine, dandovi il tempo di servire il resto della colazione mentre esso scalda e monta il latte. I tempi di riscaldamento dipendono dalla quantità di latte e dalla potenza del montalatte, ma in genere sono molto veloci e pratici. I modelli dotati di più funzionalità possono anche preparare dell’ottima cioccolata calda da gustare nei lunghi e grigi pomeriggi invernali.

Veniamo ora all’analisi delle caratteristiche da guardare in un montalatte.

Capienza

Il primo aspetto da considerare per l’acquisto di un montalatte è senza dubbio la capienza: a seconda delle persone che lo utilizzeranno per la colazione, o meglio, a seconda del numero di cappuccini che si vuole preparare con un unico utilizzo, ci saranno diversi modelli. Se infatti siete abituati a godervi la vostra tazza di cappuccino fumante da soli mentre guardate sul tablet o sul giornale le notizie del mattino, allora acquisterete un modello per una tazza, mentre se con il montalatte dovete preparare la colazione per tutta la famiglia, vi servirà un modello più capiente.

In commercio esistono moltalatte di varia capienza, per la preparazione di una, due o tre tazze grandi come quelle del bar. Alcuni brand di settore, hanno realizzato elettrodomestici che riescono a riscaldare anche un litro di latte, riuscendo senza dubbio a soddisfare un’intera famiglia di maniaci del cappuccino.

Nell’acquisto del prodotto dovete sempre tenere presente l’utilizzo che ne farete: non ha senso acquistare un prodotto di grandi dimensioni, che vi crea ingombro inutile in cucina se siete in due a bere il cappuccino. Allo stesso modo, se prendere un modello troppo piccolo e siete costretti a fare due o anche più cicli di utilizzo, l’acquisto di un macchinario per velocizzare la preparazione del cappuccino diventa inutile.

Ma cosa si intende per capienza? Nel caso dei montalatte o a dei cappuccinatori, i valori da tenere in considerazione in realtà sono due:

  • capacità del latte da scaldare
  • capacità del latte da montare

In genere, la quantità di latte che l’elettrodomestico riesce a montare è la metà di quanto ne riesce a riscaldare. Per intenderci, possiamo riscaldare 200ml di latte con un solo utilizzo e montarne 100ml. Questo perché il latte montato, trasformato quindi in soffice schiuma, aumenta notevolmente il suo volume, quasi raddoppiandolo; versando nel bricchetto contenitore una quantità di liquido superiore a quello raccomandato, si rischia di far fuoriuscire la schiuma, sporcando la cucina e rovinando quello che poteva essere un felice e rilassato inizio di giornata.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Nella scelta del vostro nuovo montalatte, non può mancare uno sguardo al design: anche se si tratta di un semplice elettrodomestico, non bisogna sottovalutare infatti il lato estetico. Alcuni montalatte elettrici hanno la forma di una moka o della classica macchinetta da caffè americano, con il bricchetto in plastica trasparente o in acciaio, e il manico ergonomico in materiale antiaderente. Altri invece, somigliano più ad un frullatore, con la base trapezoidale e il bricchetto cilindrico senza manici, e spesso sono quelli di grandi dimensioni, adatti alla preparazione di diversi cappuccini. Fra i montalatte di dimensioni più contenute invece, ci sono quelli cilindrici, spesso un pezzo unico con la base: sono adatti ad uno o due cappuccini, ma sono facilmente maneggiabili e possono entrare anche in poco spazio.

Infine, ci sono i montalatte di design, dalle forme ricercate, lineari e moderni, dei veri e propri oggetti di arredamento: oltre ad essere dotati di tutti i plus tecnologici, come un display con timer, funzione di spegnimento automatico, modalità super silenziosa e tante altre, hanno anche un design di gran classe. Alcuni brand di settore hanno anche realizzato un prodotto combinato, macchina da caffè e montalatte integrato, per avere un cappuccino perfetto a cominciare dal caffè.

Le dimensioni contano

Si è soliti dire che le dimensioni non contano, ma quando si tratta di quelle del tuo nuovo motalatte, contano eccome. Come detto in precedenza, la dimensione del bricchetto contenitore, quindi la capienza, è importantissima e deve soddisfare tutta la famiglia, ma anche la grandezza della base può essere un fattore determinante per la scelta che vi porterà ad acquistare un prodotto anziché un altro.

Ad esempio, se avete poco spazio, vi converrà optare per un montalatte dalla forma compatta e cilindrica, da poter mettere accanto al lavandino, o su una mensola: sfruttando lo spazio in altezza e non larghezza, l’ingombro sarà ridotto al minimo, e non dovrete rinunciare a farvi di persona un cappuccino buono come quello del bar. Se invece avete una cucina molto spaziosa e utilizzate spesso il vostro cappuccinatore, magari non solo al mattino, potete sceglierne uno con una base stabile, anche di dimensioni maggiori.

Questione di potenza

Come per qualunque elettrodomestico, anche nella scelta del montalatte bisogna considerare il fattore potenza: la potenza infatti determina la durata di un ciclo di utilizzo per la produzione della schiuma e per il riscaldamento. In generale, maggiore sarà la potenza del vostro cappuccinatore, più brevi saranno i tempi di preparazione: non bisogna dimenticare infatti che occorre energia per portare il latte ad ebollizione e trasformarlo parzialmente in una schiuma densa e dalla giusta consistenza.

Si parte da modelli di montalatte elettrico con una potenza di 400 watt e si arriva fino ad un massimo di 650 watt per quelli più potenti. Ovviamente la potenza non basta da sola a determinare la rapidità di preparazione: conta anche la quantità di latte da montare o riscaldare: un motore a media potenza può essere funzionale in un modello di cappuccinatore da 100 ml, ma risulterà sicuramente lento e inadeguato per modello con la capacità di 500 ml.

Non è detto poi che il fattore potenza sia direttamente proporzionale al prezzo dell’apparecchio, e che i montanatte economici siano necessariamente meno potenti di quelli di una fascia di prezzo più elevata ma con la stessa capienza. Come vedremo in seguito, nella scelta del costo di questi prodotti incidono molto i materiali utilizzati, la forma, la presenza di features tecnologiche come il timer per lo spegnimento automatico o la funzione silenziosa, ma anche fattori a prima vista secondari come la notorietà brand (se si tratta di una marca conosciuta, o specializzata in elettrodomestici per bar e ristoranti) e il design. In sintesi, potete trovare montalatte con una potenza elevata anche a prezzi contenuti.

Possibilità di lavaggio in lavastoviglie

Da non sottovalutare nella scelta del montalatte, è anche la modalità di lavaggio dell’elettrodomestico. Come abbiamo visto, i modelli manuali, maneggevoli e leggeri, senza parti elettriche, possono essere lavati senza problemi anche in lavastoviglie, come le normali posate o pentole in acciaio inox. Ma come fare con quelli elettrici?

Nella maggior parte dei casi, per non dire in tutti i prodotti, il bricchetto contenitore può essere smontato per facilitare il lavaggio. Se è realizzato in acciaio inox, allora può essere lavato in lavastoviglie, mentre se è di plastica è preferibile lavarlo a mano, in quanto la plastica poco si presta ad un lavaggio a temperature troppo alte. La base invece non va assolutamente immersa nell’acqua, ma può essere spolverata e lavata con un panno umido e del normale sapone per i piatti, facendo sempre attenzione a staccare il cavo dalla presa di corrente, e asciugarlo con cura in vista del futuro utilizzo.

La scelta della temperatura

Tra le funzionalità di un montalatte di fascia alta vi è la possibilità di regolare la temperatura, o inserendola manualmente, o selezionando gli appositi tasti, oppure scegliendo tra temperatura bassa, media e alta. La formazione della schiuma è infatti possibile anche a freddo, ma in genere i cappuccinatori lavorano tra i 45° e i 60°. Impostando una temperatura media sui 45° si otterrà un cappuccino tiepido, ma non bollente con una schiuma poco consistente, adatta a chi vuole inzuppare il cornetto o la brioche nel cappuccino. Portando invece la temperatura sui 65° potrete avere un cappuccino bollente con una schiuma molto densa e cremosa, ideale per chi vuole letteralmente leccarsi i baffi.

Diamo un’occhiata anche agli accessori

Anche la presenza di eventuali accessori può essere utile per indirizzarvi verso la scelta del montalatte più adatto alle vostre esigenze. Ad esempio, se l’elettrodomestico è dotato di piedini antiscivolo, che ne garantiscono la stabilità quando è in funzione, o se è presente un vano per raccogliere il cavo alimentatore. A questo proposito, è bene verificare se la lunghezza del cavo è compatibile con il posizionamento delle prese elettriche nella vostra cucina. Se il cavo è troppo corto rischiate di non sapere dove posizionare il vostro montalatte o di doverlo utilizzare in un luogo scomodo, tutti fattori che possono portarvi a non utilizzarlo e a lasciarlo per chiuso nella sua scatola. Anche il tipo di spina può variare: a seconda della nazionalità del produttore, può avere ad esempio la classica spina con tre pioli o quella tonda con due pioli, comunemente chiamata spina tedesca o spina schuko.

Alcuni montalatte e cappuccinatori di fascia alta includono, oltre al libretto di istruzioni, anche un ricettario per poter preparare altre bevande a partire dalla schiuma di latte, come il mocaccino e il cappuccino, ma anche base di cacao, come la cioccolata calda, densa e cremosa come quella delle migliori pubblicità.

Infine, non dimenticate la praticità di utilizzo derivante dalla presenza di un timer o della funzione di spegnimento automatico, che spegne l’elettrodomestico una volta portato a termine il ciclo, impedendo così che il latte si surriscaldi troppo, che la schiuma venga troppo densa o che addirittura fuoriesca dal bricchetto contenitore.

Quanto costa un montalatte?

Per concludere la nostra guida all’acquisto del miglior montalatte, diamo un’occhiata ai prezzi di questi elettrodomestici. Bisogna considerare che, a seconda della tipologia di montalatte desiderato (manuale, a batteria o con funzione riscaldante) i prezzi possono subire forti variazioni.

I montalatte manuali, quelli cioè senza batteria e senza funzione riscaldante, hanno un costo davvero irrisorio, intorno ai 10-15€ circa, in quanto hanno una struttura molto semplici, senza motori o altri strumenti tecnologici. I fattori che possono incidere sul prezzo in questo caso sono semplicemente il design e i materiali impiegati, ma difficilmente troverete un prodotto di questo tipo che costi più di 30€.

Per i montalatte a batteria, la fascia di prezzo è leggermente superiore: siamo sui 15-20€ circa. In questo caso, le variazioni di prezzo derivano dalla potenza della batteria all’ergonomicità del prodotto.

Analizziamo infine i prezzi dei montalatte elettrici con funzione riscaldante; i modelli più economici partono dai 30-40€ circa. Come abbiamo detto in precedenza, non si tratta necessariamente di un prodotto a basso rendimento o non affidabile, ma semplicemente di un cappuccinatore con funzionalità basic (riscaldare il latte e produrre schiuma) e un design senza troppe pretese. Il costo lievita se guardiamo poi a modelli più tecnologici o realizzati con materiali più ricercati. Nella fascia di prezzo più alta, possiamo trovare montalatte che costano anche più di 100-130€, ma in questo caso parliamo di elettrodomestici super silenziosi, programmabili sia nella temperatura che nei tempi di funzionamento, adatti anche a preparare altre bevande, come la cioccolata calda, e con un’estetica di prim’ordine.

Ora che abbiamo analizzato i vari tipi di montalatte in commercio e le caratteristiche principali da tenere inconsiderazione per fare un acquisto oculato, non vi resta che comprare il montalatte che fa per voi e regalarvi ogni mattina il piacere di un cappuccino buono come quello del bar.

Olga De Blasio

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